Liberta' senza paragoni
  News 2009
 

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                                                                  News 2009

Robasacco, 31.12.2009

Quest'anno, oltre che aver trascurato un po' il parapendio, mi rendo conto di aver trascurato anche il sito. Nel 2010 cercherò di fare del mio meglio per mantenere aggiornata la pagina.
Ho ancora un mucchio di foto da mettere sul sito, appena ho un po' di tempo completo la Galleria 2009. 
                                    
                                                                      Happy Landing per tutto il 2010


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Subito dopo,volo da record personale
Gana 3.5.2009

Dopo un astinenza di ben 3 mesi non potevo che essere soddisfatta del volo di 69 km del 1. maggio . 
La domenica mi ritrovai al decollo della Gana con Vosti, Hodel, Bomio, Gabi, Mike,... ed altri ancora. 
Sembrava una giornata interessante per volare in gruppo. Tutti erano però coscienti che più in alto c'era ancora vento da nord. 
Appena decollata però la giornata non mi sembrava poi così tanto speciale dato che le termiche non erano potentissime, non si andava oltre i 2300 m. L'aria era irrequieta. 
Proviamo ad andare a Cimetta, se ci arrivo con con queste condizioni sono contenta. Così feci... esplorai dapprima la zona Gana-Al bagno e poi partii verso Cimetta. 
Nella val Resa numerosi parapendisti grattavano già per fare quota. Fu in questo giorno che mi accorsi con meraviglia delle grandi doti di planata del mio sigmino 7. Per la prima volta sono riuscita a sorvolare la Val Resa alta e ad arrivare ai piedi del Trosa con grande margine di quota cosa, non mi era mai successo la mia vecchia vela. 
A Cimetta erano tutti lì ad aspettare che qualcuno partisse per le Centovalli. Io non me la sentivo di avventurami in quella valle senza atterraggi, non c'erano cumoli che segnvano termiche. 
Avevo una bella quota, decisi di ritornare verso nord, verso i Monti della Gana. 
Arrivata ai Monti le termiche erano diventate forti e molto turbolenti al che mi sono detta, ma cosa ci faccio qui a prendere botte? Chi me lo fa fare? Ero convinta che sarei andata ad atterrare. 
Mi sono spinta verso Mognone e poi Mornera. Sopra Forcarella ho ritrovato un attimo la concentrazione. Non avendo voglia di stare lì in zona a prendere botte, mi sono diretta verso Parüsciana con l'idea di fare un po' di tranquilla dinamica.
Cavoli a Parüsciana non c'era abbastanza vento per salire, e ora? Beh, provo ad andare al Piz Molinera, ho cominciato a cercatare la termica. Duro lavoro e molta pazienta fino a che Hoppla eccola che c'è... Chi dura la vince. 
Sopra il Piz Molinera avevo una bella altezza adesso che faccio? Ma si, andiamo verso Santa Maria, a Grono c'è il Raffael che sta facendo biposto, al massimo gli chiedo un passaggio per il ritorno. 
Sopra Santa Maria si saliva e cominciavo ad intravvedere Mesocco. Cavoli forse oggi è la volta buona per arrivare su a Sanbe? Mah... il nord sopra mi sembra forte, però forse fino a Mesocco ci si arriva. 
Essendo leggermente sottovento da nord ovest a Santa Maria ho cambiato la sponda della valle. Subito ho agganciato delle belle termiche potenti che a piccoli passi mi portarono verso Mesocco, all'altezza di Mesocco salivo ancora... . Sopra le gallerie di Pian San Giacomo si saliva ancora, e lì ho cominciato a sperare di arrivare a San Bernardino. 
Arrivata all'angolo prima di San Bernardino sopra Frigeira ho preso una discendenza unica, il nord!!!! Non era turbolento però era forte e si sentiva, non avanzavo più e scendevo come un sasso (-4-5m/s). È ora di girare i tacchi... Perdevo talmente tanta quota che ero convinta di atterrare a Pian San Giacomo. 
A ca. 80-100 m dell'atterraggio l'onda del nord mi alzò di nuovo cosa che mi permise di avanzare verso Mesocco. Male che vada atterro lì. All'altezza di Mesocco avevo quota a sufficienza per provare ad azzardare un atterraggio a Soazza. 
Sopra Gumegna mi resi conto che sarei arrivata a Cabbiolo senza problemi. 
Dopo Cabbiolo ecco il vento da Sud. Mi trovavo in un punto morto non avrei più potuto avanzare nè verso su nè verso nord. Atterraggio per forza maggiore a nord di Lostallo. Stremata dalle 4 ora di volo non troppo tranquillo ero stra felice anche se a Sanbe non ci sono arrivata. Ho esplorato la mia bella valle Mesolcina. 
San Bernardino un giorno arriverò...


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Primo volo dopo pausa forzata 
Lema 1.5.2009
  

Incredibile giornata: il mattino leggero nord, poi una finestra con vento da sud e poi il ritorno del vento da nordest. Una giornata quasi rubata. 
Sono decollata con altri piloti dal Lema, la meta era il Crocione. Dopo essere arrivata al Tamaro, mi sono detta: è troppo bello per teminare il volo subito al Crocione. Sono ritornata così al Lema e ho provato ad andare verso Laveno. 
Ringrazio Michi e Patrick per la termica a San Michele.
Le termiche era forti ma regolari. Zona Monte Nudo erano toste sopra i 2000 m,  a tratti si saliva a 6-8 m/s se non di più.
Ritornata al Lema, già mi scappava la pipì. Cavoli troppo bello per andare ad atterrare... mi dirigo verso il Crocione con l'idea di andare al Cavaldrossa e poi andare ad atterrare a Bironico. Non ce la facevo proprio più. 
Arrivata alla Cima di Medeglia, si saliva e si saliva... troppo peccato lasciare la termica. 
Arrivata ad una quota di oltre 2000m (inusuale per la Cima) la vescica quasi scoppiava... Ma era così bello che mi sono diretta verso Bellinzona. Oltre non avrei potuto, a parte la vescica il nord cominciava ad aumentare. 
Un nuovo record personale di 69 km del tutto inaspettato. Un buon inizio...
Speriamo che il tempo continui ad essere dalla nostra.

                      
                       Dal Monte Nudo verso il Lema

Altre foto qui


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Volo al chiar di Luna dall'Alpe del Tiglio
con Raffa, Monze, Pestons, Michi e Katia (10.1.2009) 

L'idea era di fare una bella racchettata al chiar di luna alla Cima di Medeglia. Così mando gli SMS per sabato sera con ritrovo alla Shell di Bironico. 
Presenti erano solo parapendisti cosicché Michele propose di andare all'Alpe del Tiglio e volare sul piano di Magadino. 
L'idea all'inizio sembrava assurda... ma poi alla fine ci convinse. 
Andammo a portare le macchine a Camorino e visionammo ben bene l'atterraggio e poi muniti di parapendio, racchette, vino, spumante, panettone e torta ci avviammo verso Isone. 
Ancora in macchina si discuteva della questione volo: insomma se il vento è in schiena non si può decollare, c'è la neve fresca, non si vedono i cordini... 
Appena scesi dalla macchina le discussioni cessarono di botto. Ai nostri occhi la neve sembrava dei millimetrici diamanti che brillavano alla luce della luna. Le montagne tutte intorno erano chiarissime, per vedere non era necessaria nessuna lampadina, sembrava quasi giorno. Incredibile. 
Sorpresa, sorpresa, ... il vento era in faccia ed anche abbastanza sostenuto da permettere un decollo all'inidietro. Yuppi!!!
Ci incamminammo verso il decollo... la neve era soffice ma non si sprofondava tanto. 
Arrivati in decollo, depositammo i sacchi e salimmo sulla vetta per vedere meglio il panorama e assaporarci il panettone, la torta e il vino (tè per me). 

                     

Con nostra grande meraviglia quella sera la zona era affollatissima di gente con le racchette, due gruppi ci hanno raggiunto, alcuni hanno brindato con noi. 
Finito il banchetto era giunta l'ora di decollare. C'era anche Raffael con il biposto. Nessuno ebbe problemi a decollare, le condizioni erano perfette. 
Un volo mistico e fantastico:  vedere l'antenna dell'Alpe del Tiglio dall'alto e la città di Bellinzona con i castelli tutti illuminati era emozionante.  
Un esperienza sicuramente indimenticabile e naturalmente da rifare. 

Foto qui, anche se non rendono l'idea dell'incantevole spettacolo.


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Una scappatella a Bassano del Grappa 
con Raffa e Jamin (2 gennaio 2009)

La sera del primo dell'anno a Jamin venne la pazza idea di schizzare a Bassano. Una pazzia ... tre - quattro ore di macchina per un volo? Ma poi ci siamo detti: siamo in vacanza e la meteo sembra essere dalla nostra, vale la pena provare.
L'appuntamento era alle 5.30 a Manno. Dopo una piccola sosta al bar, eccoci in partenza. 
Appena passata la dogana di Chiasso entrammo in un nebbione, dopo ogni chilimetro di nebbia che ci lascevamo alle spalle, le nostre speranze di volare diminuivano. Addirittura ad un certo punti nevischiava... cavoli!
Come per incanto all'uscita dell'autrostrada per Bassano si intravvedeva nella nebbia la luce affievolita del sole. Evviva si avrebbe volato!!!
Le strade statali erano ghiacciatissime, faceva un freddo polare. 
Nik, un amico di Jamin ci attendeva in atterraggio. Con professionalità, ci diede tutte le dritte sulla zona di volo, atterraggi, dove si avrebbe potuto ev. termicare, etc.
Al decollo basso c'era la neve (aveva infatti nevicato il giorno prima) che rendeva il semplice stare in piedi difficoltoso: un pantano che non vi dico... per fortuna ho preso la mia vecchia vela, altrimenti la mia bella nuova gialla sigma sarebbe diventata nera. 
Beh, il primo volo fu soltanto una planatina, abbiamo potuto assaporare il panorama imbiancato della pianura sottostante che si estendeva fino al mare di Venezia.
Per il secondo volo abbiamo pensato di salire a piedi fino al decollo più in alto, per guadagnare qualche metro, dove c'era già un affollato gruppo di persone ad aspettare il decollo. 
Ci mettemmo in fila ed aspettammo in nostro turno. Alla fine via.... si vola!!!!
Appena più in basso c'era una termica (l'unica) chiaramente ambita da tutti. Evviva la prima termica del 2009. Si quadagnava quota poi si zerottava, poi si scendeva e via dicendo... Per gennaio più che sufficiente. 
Atterrati tutti quanti più che soddisfatti, ci pappammo un bel maxi sandwich, i due golosoni Raffa e Jamin addirittura con la porchetta, e poi ci inoltrammo nella bella "suidad" di Bassano del Grappa. 

                     

È una città affascinante con la sua storia, le sue piazzette, viuzze e il ponte dell'alpino. Alla luce del tramonto era ancor più piacevole. 

Una meta che vale la pena visitare e rivisitare. Qundi arrivederci Bassano. 
Foto qui.


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