Liberta' senza paragoni
  La storia del parapendio
 

  
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1972 
Il parapendio è il diretto discendente del paracadute. L'evoluzione del parapendio comincia così per dire per gioco. Alcuni paracadutisti provano a decollare dai trampolini da sci per testare l’ efficienza dei loro paracadute. Il decollo a piedi diventa sempre più una realtà. 

1978
Si effetuano i primi voli dalle colline e si comincia studiare le vele in modo da facilitare i decolli partendo dai pendii.
Alcuni alpinisti si interessano al parapendio per scendere rapidamente dalle vette delle montagne.
Primi decolli con gli sci ai piedi.

1981 - 1982   ... Nasce la prima scuola
Paraplano, Paracadute da pendio, Para-Pendio, Volo di pendio … l’attività non ha ancora un nome ma se ne parla già ampiamente nelle riviste di montagna e tra gli alpinisti.
E’ l’inizio della seconda generazione del parapendio

1985 - 1986.
Il 1985 è un anno simbolo. Pierre Gevaux decolla dal Gasherbrum II a 8000 m. Il parapendio diventa uno strumento sempre più presente nel bagaglio degli alpinisti di alto livello. Il tempo di permanenza in aria aumenta e si vola a quote sempre più alte. Laurent de Kalbermatten costruisce il primo vero parapendio!  Il mondo dei deltaplani incomincia ad interessarsi al nuovo mezzo volante.
Nel 1986 il parapendio diventa una moda. Nelle valli alpine, i nuovi uomini volanti si diffondono a macchia d’olio, essi volano da tutte le montagne, senza conoscenze di meteorologia, senza casco, senza regole, senza solide basi necessarie per la pratica del volo libero.
Le scuole di deltaplano si convertono al parapendio e i fabbricanti di vele spuntano ovunque.

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1987 - 1988 .... Le prime regole
I piloti di parapendio scoprono le termiche: sfruttando le correnti ascensionali, termiche e dinamiche, è possibile rimanere in volo a lungo, salire di quota e anche percorrere qualche chilometro.
Le Federazioni di Volo Libero istituiscono delle regole: dei siti di volo, dell’insegnamento, del rilascio di brevetto ai piloti, della formazione di istruttori qualificati, dei circuiti di competizione ….ecc. 
I parapendii man mano che passano gli anni si evolvono, guadagnano in efficienza di planata. I piloti si specializzano, studiano la meteorologia, si appoggiano alle conoscenze dei colleghi deltaplanisti e concretizzano voli di distanza e quote strabiglianti.
Jean Marc Boivin decolla con il parapendio dalla vetta dell’Everest a 8848 m. fatto che entrerà per sempre nella storia del parapendio e dell'alpinismo.

1989 - 1990 ...
Nel 1989 vengono realizzati i primi record del mondo di distanza in parapendio, già a quei tempi attorno ai 100 km. Sempre più donne cominciano ad avvicinarsi a questo tipo di sport.

1991 - 1992 ....
 
Nel 1991 primo campionato mondiale di parapendio nelle Alpi del Sud. Nel mese di dicembre 1992 in Africa del Sud Alex Louw fa un record mondiale di distanza fermando il contachilometri a 281. 

1993 - Oggi   ...
Negli anni seguenti, sia i piloti che le case costruttrici non hanno mai smesso di mietere successi, abbattendo i record a ritmo impressionante, facendo voli sempre più lunghi e sempre più audaci. Nel 1995 sempre in Africa del Sud, Bojan Marcik volerà per 337 km. In Europa i piloti non stanno a guardare; Pierre Buoilloux  realizza una serie di triangoli (voli con tre punti di aggiramento definiti ) che hanno dell’incredibile, appannaggio dei migliori deltaplanisti, diversi voli bivacco e la traversata delle Alpi.

Oggi ci sono decine di migliaia di parapendisti in tutto il mondo, le nostre vele sono diventate estremamente sicure e performanti, rispondono a precisi criteri di progettazione ed omologazione ci sono centinaia di campi volo regolamentati con zone di decollo e atterraggio, Club e associazioni racchiusi in Federazioni nazionali, circuiti di competizione a tutti i livelli ...

I voli di distanza hanno ormai raggiunto i 300km ed i tempi di permanenza in volo le 12 ore.

Nessuno avrebbe potuto immaginare di volare così tanto tempo, così in alto, ma soprattutto così lontano, con un aeromobile che sta in un sacco e si trasporta sulle spalle.

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 Fonte: http://www.altox.it/Parapendio/lafollestoria.htm

 

 
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